Parkour Wave | SPRINGWAVE ARONA 20-05-2018 ed episodio collegato
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SPRINGWAVE ARONA 20-05-2018 ed episodio collegato

COMUNICATO STAMPA

SPRINGWAVE ARONA 20-05-2018 ed episodio collegato

 

CHI SIAMO E PERCHE’ ERAVAMO AD ARONA.

ParkourWave nasce come gruppo nel 2010 e diventa Associazione Sportiva Dilettantistica nel maggio 2012. Da allora si è fatta carico di promuovere e divulgare la disciplina del Parkour. L’obiettivo dell’associazione è di trasmettere questo processo di crescita individuale attraverso il supporto di insegnanti preparati, rendendo la disciplina accessibile a tutti.

ParkourWave organizza eventi e corsi, promuove iniziative legate all’Arte dello Spostamento e collabora con numerose realtà italiane ed internazionali per portare avanti la cultura del movimento in tutte le sue forme. Vengono proposte giornalmente lezioni, eventi e workshop per tutti i livelli di pratica.

ParkourWave ha sede a Bergamo ma svolge attività, classi e corsi anche su Arona e Padova e altre province (Verona, Varese)

 

 

COSA E’ LO SPRINGWAVE

 

Il  20-5-18 ad Arona si è tenuta una manifestazione di Parkour (da poco sport ufficialmente riconosciuto dal CONI) denominata “SpringWave”, raduno stagionale dell’associazione.

 

L’evento ha  avuto durata di una giornata, con diversi spostamenti e sessioni di allenamento, con un numero di partecipanti di circa 80 ragazze e ragazzi, con età dai 12 a oltre 40 anni.

L’evento è organizzato come attività gratuita per soci al fine di rendere lo svolgimento dell’attività sociale principale, il parkour, condiviso e vissuto in maniera collettiva anche dai praticanti che abitano a distanze considerevoli come Padova, Bergamo e Arona.

Per la pratica del parkour non sono richieste strutture apposite, ma il tutto si svolge in un contesto urbano sfruttando l’architettura della città per creare uno spazio creativo e di allenamento. La nostra filosofia è di impatto zero, senza occupare suolo pubblico o sfruttare nessuna risorsa del territorio ci integriamo con quanto è presente.

Il tutto avviene seguiti da istruttori esperti, certificati tali da UISP, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.

In nessuna maniera rappresenta una gara o una competizione, come riportato in maniera errata dagli organi di stampa (Vedi Prealpina 21-05-18)

 

 

COSA E’ SUCCESSO ?

 

Veniamo a conoscenza  che attraverso il gruppo “ARONA E’ TUA_MIGLIORIAMOLA INSIEME Dialogo Amministrazione-cittadini” e poi mezzo stampa (Vedi Prealpina 21-05-18 a firma Robberto) sono state riportate alcune segnalazioni riguardo alcuni atteggiamenti ritenuti “non idonei” durante l’allenamento in Piazza San Graziano (in particolare riguardo alle sculture che rappresentano la Natività).

 

Tralasciando commenti nel gruppo facebook  riferibili come ingiurie e di classico stile “social”, vorremmo precisare che:

 

I ragazzi che partecipavano all’evento, nel momento dell’episodio era presente un gruppo di Padova, non erano a conoscenza e non hanno valutato correttamente il valore delle statue suddette, anche perché nessun particolare segnale della loro valenza è presente in loco. Ciò nonostante appena la cosa è stata contestata si sono subito scusati e hanno prontamente identificato la zona come “off limits”, per loro e per tutti gli altri partecipanti.

Nessun danno materiale è stato riportato, in caso contrario saremmo stati prontamente disponibili a ripagare quanto danneggiato.

Alla richiesta delle Autorità di spostarci dall’intera piazza nessuna dimostranza o contestazione è stata avanzata: ci siamo semplicemente spostati dimostrando collaborazione e reciproco supporto.

 

L’utilizzo dello spazio pubblico, nel rispetto della  legge e regolamenti, anche per lo svolgimento di attività motorie o sportive è garantito nella forma più alta attraverso la Carta Europea dello Sport: http://www.coni.it/images/documenti/Carta_europea_dello_Sport.pdf

 

Infine, in ogni caso, ci scusiamo con chiunque abbia sentito urtato la propria sensibilità: è stata una leggerezza che purtroppo può capitare in un evento di questa dimensione dove è impossibile controllare personalmente ogni partecipante.

 

Vorremmo poi utilizzare questa occasione per porre all’attenzione un paio di fenomeni:

 

-Siamo presenti con le nostre attività dal 2011, presentando corsi regolari per ragazzi e adulti e facendo attività di promozione sportiva, di inclusione sociale, di supporto all’attività sportiva femminile. Partecipiamo alle attività sportive sul suolo comunale e in tutta la provincia di Novara e provincia di Varese, invitati da diverse realtà per portare le nostre attività vicine ai ragazzi in sicurezza e con la giusta preparazione.

Abbiamo progettato e realizzato insieme all’Amministrazione comunale un “percorso vita”, lungo la pista ciclabile per fornire la possibilità di uno stile di vita sano e attivo gratuitamente a tutta la popolazione e non solo.

E’ con rammarico che capiamo di avere l’attenzione, diremmo i riflettori puntati addosso, solo nel momento di un episodio poco piacevole. Sappiate che la nostra realtà esiste ed è attiva anche gli altri 364 giorni dell’anno, spesso impegnata con un ruolo educativo e formativo per le nuove generazioni.

 

-Piazza San Graziano è purtroppo luogo di situazioni poco piacevoli da tempo, e l’evento è stato erroneamente accostato ad atteggiamenti antisociali e degradanti. Le bottiglie di vetro rotte incastrate tra i san pietrini e le bottiglie di plastica, ragazzini e ragazzoni del sabato sera a bivaccare in “Sangra” (questo è come viene chiamata la piazza), escrementi nelle poche aiuole.

Siamo sicuri che un’attività come il parkour sia assolutamente positiva e di contrasto ad atteggiamenti degradanti per se stessi e l’ambiente che ci circonda: nulla più che il parkour ci insegna dell’importanza e della bellezza delle nostre potenzialità fisiche e del nostro stretto rapporto con quanto ci circonda; di quanto sia importante il rispetto per se stessi e la nostra città e di come può rivalutare zone della città altrimenti abbandonate a se stesse o degradate.

 

CONCLUSIONI

 

Per questo, se l’Amministrazione  lo ritenesse necessario o semplicemente piacevole, ci mettiamo a disposizione per un allenamento gratuito e un momento di confronto , aperto a tutti e a tutte, praticanti e non, per dimostrare con la pratica cosa sia il parkour e come possa essere felicemente e rispettosamente integrato nel nostro tessuto urbano.

 

Sperando di avere chiarito la situazione e rivolgendo ancora a tutti le scuse per lo spiacevole singolo episodio, vorremmo contemporaneamente ringraziare la stragrande maggioranza della cittadinanza e passanti che ci ha “ospitato” e incitato durante tutto il raduno e rimaniamo a disposizione per qualunque chiarimento.

 

Ferrè Giorgio, il team ParkourWave di Arona e il direttivo di a.s.d ParkourWave