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Parkour Wave | Fondamentali del parkour
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Parkour Wave
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Fondamentali del parkour

Nel Regno Unito c’è stata la tendenza di trovare un nome per ogni movimento e, ogni volta che si cambiava qualcosa in quel movimento, trovargli un nuovo nome.

Ma l’idea del Parkour non è quella di eseguire movimenti predefiniti ma di conoscere le capacità del vostro corpo e adeguarsi ad ogni ostacolo.

Questo elenco vi aiuterà a capire il modo in cui i nomi dei movimenti sono stati originariamente pensati dai pionieri del parkour.

 

Quando vedete un tavolo da picnic che cosa vi viene in mente? Scommetto che la maggior parte di voi penserà “faccio un Kong” (un tavolo PingPong avrà lo stesso effetto).

Ma ci avete mai rotolato sopra? Ci avete mai saltato sopra? O, per aggiungere un po’ più di efficienza e di controllo, avete mai provato a saltarci in piedi, mettere un piede sul tavolo e passarlo in velocità?

Avete mai provato a fare un veloce lazyvault in avanti? Avete mai pensato ad altre tecniche per superare questo ostacolo rispetto a quelle che vedete nei video ogni giorno (dash, speed, o Kong)?

Molti di voi risponderanno “no”.

 

Il parkour non è l’esecuzione di tecniche preselezionate. Ricordo ancora quando ero negli UFF, discutevamo di Catleaps e alcune persone dissero che è ‘sbagliato’ atterrare con un solo piede sul muro.

“Sbagliato”.

Come se il parkour fosse l’esecuzione di tecniche in un modo giusto, come la ginnastica artistica.

Ma amici miei… non è così. Il parkour riguarda il vostro movimento: quello che si preferisce, quello che sentite meglio per voi, che vi rende più veloci ed efficienti.

 

Le seguenti tecniche dovrebbero costituire una solida base per renderci in grado di superare gli ostacoli e su questa base si dovrebbe cominciare ad adattarsi agli ostacoli basandosi sul proprio essere, fare ciò che è necessario. (nota del traduttore: è evidente che il movimento personale è sempre finalizzato a renderci più veloci, sicuri ed efficienti nel movimento in rapporto all’ostacolo/ambiente).

 

Sono stato a Vienna (Austria) per allenarmi con alcuni ragazzi e c’era questo muro, ma la parte superiore del muro (se volessi metterci le mani per volteggiarlo) non è era dritta come “– ” ma un po’ inclinata come “\” (non cosi’ estrema, forse 30 °) e questo tizio dice ‘ah, questo muro non va bene’, ho chiesto perché e lui ha detto ‘non puoi volteggiarlo bene’. Questo è l’esempio perfetto. Non è obbligatorio nè necessario volteggiarlo. E’ possibile saltarlo, è possibile saltarlo con un roll, è possibile farci un passo sopra, ecc… C’è sempre un altro modo per far fronte a qualunque ostacolo, la parola chiave è ADAPT (ADATTARSI).

 

Questi movimenti sono solo i movimenti di base. Si devono adeguare a ogni ostacolo, a ogni situazione. Potrebbero piacertene alcuni, altri meno. Dovresti capire che cosa sei in grado di eseguire e allenarlo, in modo che il vostro movimento diventi sempre più efficace.

 

Spero che questo aiuti.

da parkour.net  – apki.it