Parkour Wave | Cos’è il parkour?
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Cos’è il parkour?

Il primo nome per la disciplina, nata in Francia nel 1980, è stato Art du déplacement; meglio tradotto in italiano come l’arte dello spostamento. Nel corso del tempo altri nomi sono stati usati per descriverlo, compresi Parkour – derivato dalle parcours francesi, che significa ‘via’ o ‘corso’ – e poi Freerunning. Tuttavia, il nome non è mai stata così importante come i metodi e lo spirito della pratica che rimangono al suo interno oggi. Per comodità, queste pagine si riferiscono alla disciplina come Parkour.

 

Il Parkour si concentra sullo sviluppo delle caratteristiche fondamentali necessarie per il movimento, tra cui l’equilibrio, la forza, il dinamismo, la resistenza, la precisione, la consapevolezza spaziale e visione creativa. E’ un metodo per allenare la propria mente e il proprio corpo con l’obbiettivo di essere il più completo, funzionale, efficace e libero possibile dal punto di vista fisico; un modo di pensare sulla base di una rigorosa autodisciplina, autodeterminazione e forza di volontà.

 

Al di là di questa semplice spiegazione, tuttavia, parkour è una disciplina di auto-miglioramento a tutti i livelli, un’arte che rivela al praticante i propri limiti fisici e mentali e, contemporaneamente, offre un metodo per superarli: attraverso la continua sfida con se stessi, il gioco e la tendenza a migliorarsi proprio la’ dove si è più deboli
Un praticante di parkour si propone di essere autosufficienti e fisicamente pronto; in forma, forte e sano; onesto e sincero; disciplinato; concentrato; creativo e sempre utile e disponibile agli altri.


NB: Il seguente articolo è tratto dal forum parkour.net, probabilmente tra il 2007 e il 2008, ad oggi alcune nozioni storiche o definizioni sono state riviste alla luce dell’intervento di tutti i protagonisti dei primi anni Francesi. Rimane un buon articolo

Di base, il Parkour è un disciplina che allena il corpo umano ad essere capace di spostarsi in maniera ottimale, facendo uso dell’ambiente che è intorno a noi in qualunque momento. Questa ‘Arte dello spostamento’ , non richiede nè strutture specifiche nè accessori per la sua pratica. Il corpo è l’unico strumento. E’ una disciplina atletica accessibile a tutti, perchè combina tutte le capacità naturali del corpo umano: correre, saltare, arrampicarsi. E’ uno sport che permette l’esplorazione delle potenzialità dell’essere umano.

Si tratta di essere in grado di affrontare gli ostacoli che ti si presenteranno, che siano in ambiente naturale o urbano, che siano fisici o mentali, in una ricerca di movimenti che combinino efficacia e controllo.

 

L’equipaggiamento necessario è semplicemente una maglietta, un paio di pantoloni da corsa leggeri, e un paio di scarpe da corsa.

 

“C’est comme si votre corps avait toujours été en pilotage automatique et que vous découvriez soudain que vous êtes capable de le piloter vous même”. — O, è come se il tuo corpo avesse sempre avuto l’autopilota, e tu avessi scoperto per la prima volta che sei in grado di controllarlo!

Correre, quadrupedia, saltare, rotolare e gli altri metodi di allenamento che si presenteranno come: afferare in maniera salda le cose, appendersi, rimanere in equilibrio sono l’essenza di cosa alimenta questo sport. Tutto questo nella direzione di un singolo obbiettivo: Non essere mai fermati da nessun ostacolo (Che sia un muro, una grata, un barriera, una sbarra, un albero o altra vegetazione, roccie, automobili, dislivelli…ecc.) ma adattarsi continuamente.

Questa maniera di muoversi esisteva dall’alba dei tempi, dove i primi uomini dovevano imparare a muoversi con abilità per cacciare, attacare e difendere se se stessi. Più tardi, gruppi speciali come i ninja e tempo dopo, i corpi speciali militari, hanno pensato a questi movimenti in funzione delle missioni di infiltramento. Oggi, vigili del fuoco, soldati, e polizia speciale di intervento, continuano a imparare come muoversi senza essere impediti dagli ostacoli.

 

Un uomo, David Belle, ha devoluto la sua vita per lo sviluppo di questa arte.

Circondato da una famiglia composta da eroi dello sport, David pratico’ sport che avevano alloro base il movimento fisico, e questo gli permise di muoversi efficientemente (Come la ginnastica, atletica, arrampicata e arti marziali).

 

Su questo argomento, David Belle disse (tradotto dal francese): “Passione, stile di vita, e sport di oggi, — Parkour, prima di tutto, era un metodo naturale per sviluppare tutte le qualità che sono naturalmente disponibili nel corpo umano. Incrementare forza, agilità, velocità e potenza è il primo passo per in questa ricerca. Come praticante di ginnastica, atletica, o arti marziali, ho già certe capacità e abilità di base che ho trovado pero’ essere limitate dalla struttura richiesta dai vari sport che stavo facendo. Cosi, ho deciso di creare uno sport nel mio stile, e questo lo devo dire, senza costrizioni materiali; un paio di pantaloni della tuta e una maglietta e un paio di scarpe da corsa, e me stesso. Mentre corro , mi fisso su un punto che rappresenta un obbiettivo, e mi dico: ‘ sto andando la. sto andando la direttamente; ci sto andando velocemente, e niente mi fermerà’. Devo aggiungere che sono sempre stato un ammiratore di daredevi, spiderman e altri personaggi supereroi dei fumetti, cartoni, film d’azione. Tutti eccellenti combattenti, e tutti cosi’ liberi.”

L’idea fondamentale è un uomo che corre, e niente lo puo’ fermare.

 

Il Parkour punta a essere uno sport ‘completo’; tanto per la mentalità che ispira ai suoi praticanti, tanto quanto per le molte capacità che sviluppà. E’ una disciplina difficile da allenare, perchè continua a testare i limiti di ognuno dei praticanti. Tutto riguarda il conoscere se si vogliono tenere i propri limiti o spingerli più lontano possibile…

Accessibile dall’età di 14 anni, (dovuto al necessario sviluppo fisico), il Parkour rende possibile lo sviluppo fisico e la coordinazione mentre sviluppa forza di volontà, deteminazione, motivazione, forza, resistenza, agilità e coraggio: qualità essenziali nella vita! Educa e informa i giovani che si sentono pronti a nuove esperienze.

 

Parkour è molto più che uno sport. E’ uno stile di vita, una via per “trovare se stessi”, per imparare come conoscere e controllare il nostro stesso corpo. Si diventa più forte, e si impara come superare gli ostacoli mentali esattamente come quelli fisici.

Una avviso: certe persone , le più imprudenti, che credono troppo nelle loro capacità fisiche, e/o non prendono sul serio i rischi , prendono spesso brutti colpi, o a volte seri infortuni. Nel mondo del Parkour, la mentalità deve essere di combinare il corpo e la mente, potenza e controllo. E’ ridicolo ‘ambire alla libertà’ ma alla fine finere in sedia a rotelle. Quindi, abbiate prudenza!

Qualcuno potrebbe anche ipotizzare che un buon Traceur (praticante di Parkour) sarà un eccellente partecipante ad altri sport che richiedono sangue freddo, agilità, potenza, buon autocontrollo, abilità di osservare, e tante altre qualità sviluppate nel Traceur come praticante dell’arte dello spostamento.

Questa è la ragione del perchè il Parkour è lo sport più completo. Recluta e richiede tutte le capacità del corpo umano,e nello stesso tempo richiede una continua considerazione che è in effetti 3D: valutazione delle distanze, valutazione delle capacità, valutazione del rischio.

 

Oggi, il Parkour si è sviluppato nel mondo intero, con particolari locali che sbucano qua e la. I media hanno gradualmente afferato l’oppurtunità; traceurs sono stati usati per video musicali, pubblicità e anche film!

 

 

Da www.apki.it   e parkour.net